NORDIC&ENROSADIRA E GLI EROI….

NORDIC&ENROSADIRA E GLI EROI….

Bel gruppo di mitici camminatori, le persone con cui ho condiviso queste due giornate all’insegna della montagna. Nonostante io avessi modificato il giro nell’ultima settimana, nessuno si è spaventato e tutti hanno portato il proprio entusiasmo e la propria voglia di assaporare qualcosa di unico, insieme… Eroi.. perchè con la montagna non si scherza e hanno camminato mettendo a dura prova la loro preparazione sportiva, senza spegnere mai il sorriso, nonostante le previsioni meteo promettessero temporali.

Partenza allegra quindi da Bad Ratzes, da dove abbiamo proseguito per il sentiero dei geologi in direzione Prosslinger Schwaige…un sentiero pieno di cascate e piacevoli sorprese. Camminando all’ombra alla scoperta di questo sentiero non abbiamo quasi percepito la salita….

Dopo una breve scorpacciata di lamponi abbiamo proseguito fino alla Sattleralm, dove abbiamo pranzato al sacco.

Sapevamo che la vera salita sarebbe iniziata da quel momento in poi, quindi abbiamo mangiato poco e ognuno con il suo passo ha affrontato la salita che però offriva scorci sempre più mozzafiato man mano che si saliva. Fiori stupendi hanno accompagnato il cammino e hanno distratto la nostra fatica.

Quello che si prova ad arrivare in cima a 2450 m, dopo aver fatto circa 1350 metri di dislivello è indescrivibile!! Soddisfazione per la propria determinazione, commozione per la bellezza della natura, gioia per aver la possibilità di godere di tutto ciò e di condividerlo con persone simpatiche.

Nonostante la stanchezza e il vento freddo, alcuni di noi sono andati pure alla cima Pez sopra il rifugio Bolzano, facendo circa altri 100 m di dislivello. Quel tratto di sentiero tra i sassi ci ha svelato scenari nuovi dello Sciliar che non avevo ancora mai visto. La dolomia lì è venata di rosa, in tinta con il tappeto floreale…
In discesa passando tra i sassi ed essendo sopravento, abbiamo visto moltissime marmotte, che non fiutavano la nostra presenza… e un mare di stelle alpine

Impossibile entrare in rifugio con tanta bellezza intorno e nonostante il freddo ci siamo messi davanti al Rosengarten che non ci stancavamo mai di ammirare e siamo tornati anche un po’ bambini.

Dopo cena, abbiamo raccontato alcune versioni della leggenda di Re Laurino  e il suo giardino di rose, Il Rosengarten appunto e Kety ha spiegato a tutti come fare le rose con la carta crespa!! Abbiamo fatto delle bellissime rose e boccioli che ci sono rimasti come ricordo per la nostra gita enrosadira!!

Purtroppo, a causa di brutti nuvoloni in arrivo non abbiamo potuto godere dell’enrosadira, ma è stato tutto molto bello ugualmente. Siamo stati fortunati perchè il temporale è arrivato solo di notte e molti di noi non hanno sentito nemmeno i tuoni che dormivano già profondamente!

Il giorno seguente, a malincuore, siamo scesi in direzione Fiè per prati stupendi fino a una chiesetta con vista sul Catinaccio. Nonostante il sole,l’aria era freddina, infatti eravamo vestiti di tutto punto! Le marmotte hanno accompagnato il nostro ritorno.

Poi un magnifico sentierino tra i pini mughi ci ha condotti alla malga Sessel/Seggiola, dove abbiamo fatto stretching emozionale, cercando di incamerare con il respiro tutti quei profumi, i colori e tutta l’armonia che avevamo intorno.

In seguito ci attendeva il canyon con dei ponti particolarissimi incastonati tra i massi e un impetuoso ruscello. La discesa si è fatta un po’ faticosa, ma gli occhi catturavano ogni cambio di panorama e situazione.

Alla malga Hofer ci siamo riposati e rifocillati… una festa di gerani!!!

Ormai tutti veramente provati,  abbiamo proseguito nel bosco il nostro rientro fino al laghetto di Fiè, dove alcuni hanno fatto il bagno e altri hanno messo a bagno i piedi fumanti. Anche il secondo giorno abbiamo fatto circa di 1500 mt di dislivello e molti su scalini e sassi, quindi è chiaro che le gambe ne hanno risentito, ma è stato veramente confortante veder che i sorrisi non mancavano mai sui volti stanchi. (Nonostante i 3000 metri di dislivello totali in due giorni!!!)

Da Fiè abbiamo organizzato il rientro con il bus alle macchine, stanchi ma felici e con la convinzione di aver proprio goduto appieno di questi giorni estivi, sì di averli vissuti intensamente.

Chi vuole vedere tutte le foto, lo può fare su facebook (ora abbiamo anche il gruppo Nordic walking alto adige).

 

 

 

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Comments (1)
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    Patty Ago 11 2012 - 13:11 Rispondi

    Ecco i pensieri di Patty..
    Si fa presto a dire: scrivi!
    Sii, non è una mail, non è un sms, lo so, sono una profe “intellettualmente” abituata. A preparare, valutare, compilare, completare..are, are e are..Ma quando si tratta di scrivere i propri stati d’’animo, le proprie sensazioni, le proprie emozioni..allora non è come un semplice “emoticons”, con cui si pensa di riassumere tutto…..io non ne sono capace, arriva un vortice di pensieri, difficile da riordinare.
    Penso ai miei studenti, quando leggono i titoli dei temi che a volte si concludono così.” E scrivi le tue opinioni” o:”ricordati di essere critico” o meglio ancora: ”fai un tuo commento”. Così mi rendo conto di cosa pretendo da adolescenti, in seconda lingua poi!
    Ci ho pensato, come hai scritto tu Letizia, un gruppo, la volontà, il sorriso, l’’impegno, la consapevolezza, la bellezza..La parole “eroe” che significa “forte” o “uomo virile” e “donna” aggiungo io..ma questa forza non è una forza da mostrare come “superiorità” è una bella forza umile, lenta, coraggiosa,condivisibile nel gruppo.. Certo che si cammina, si sale e si scende, ci si ferma. E’’ vero, ognuno con il proprio ritmo: non si vuole dimostrare niente, non si sta in gruppo con lo stato d’’animo della serie: ”lo faccio perché devo far vedere che non resto indietro”. Proprio per questo, lo dico ai miei ragazzi-studenti dell’’aikido, per esempio” è importante essere insieme, accettarsi, accettare il proprio fisico, le proprie possibilità, ma anche misurarsi con i propri limiti, cercare di andare oltre i propri limiti; nel gruppo sei stimolato, aiutato, diventa più facile”: è un po’’ una metafora della vita!
    Poi, i momenti di serietà, di impegno, di attenzione in montagna, quando i nostri passi salgono e scendono, i nostri sguardi si concentrano sul terreno o si perdono nel cielo, nei paesaggi intorno e ci fermiamo, respiriamo, stringiamo i nostri bastoncini legati a noi in simbiosi quasi..e poi li lasciamo andare indietro con leggerezza, come per alleggerirci da pesi o pensieri..(ancora metafore..? mah)
    Insieme si condivide tutto ciò, credo, sembra banale a volte sentire o dire ”Che bello! Che colori! Che cielo! Che prati!Che spettacolo! Una meraviglia..!” ma in verità è condividere pensieri profondi, oppure ci si sorride, si scherza, si chiacchiera, si fotografa, si guarda la cartina ( io con poco interesse in verità, mi son fatta guidare) o si va piano perché ci vuole attenzione a non scivolare, o si sentono le ginocchia stanche, in verità è sostenersi in amicizia e condividere una passione..
    Anche il silenzio nel movimento, nella respirazione, nel riflettere o nell’’osservare..è una sorta di armonia, una forma d’’amore.
    Il ritorno a casa, con emozioni negli occhi e nel cuore. I sassi bianchi e rosa in tasca e le rose di carta rossa! Il giorno dopo: orgogliosa, carica e di buon umore (e un bel massaggio ai muscoletti:)
    Quante riflessioni, scritte o solo pensate..camminando naturalmente!
    Ecco i miei pensieri..

    P.S. Vorrei aggiungere il sentimento della “gratitudine”..
    Ogni volta che faccio un viaggio, lontano o vicino cerco di imparare come si dice la parola “grazie”.. ce la faccio, se me la dimentico..bè, uso un sorriso..

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