NORDIC WALKING ALTO ADIGE per camminare nella notte, nel mistero ovattato della nebbia…emozioni sempre nuove per gustare la vita….

NORDIC WALKING ALTO ADIGE per camminare nella notte, nel mistero ovattato della nebbia…emozioni sempre nuove per gustare la vita….

 

Ringrazio tantissimo i partecipanti alla camminata nella neve di ieri, alcuni di loro erano nuovi iscritti, per essere venuti NONOSTANTE le previsioni prevedessero freddo e cielo coperto quindi niente tramonto, niente luna e nessun panorama. Li ringrazio per essere venuti NONOSTANTE le code in autostrada che sapevamo di trovare, visto che la strada statale era chiusa per una frana.

Li ringrazio infine per aver portato la loro allegria e la loro fiducia che hanno scaldato la serata NONOSTANTE la camminata fosse piuttosto insolita.

Li ringrazio per non essersi fatti vincere dal SICCOME… siccome le previsioni non erano favorevoli, siccome c’erano code in autostrada, siccome la sera è meglio stare comodamente a casa…meglio rinunciare alla gita.

I camminatori di ieri hanno potuto godere di uno scenario completamente nuovo ed emozionante, lo splendido altopiano dell’alpe di Villandro innevato come non mai, dove gli abeti erano bianchi ghiacciati dal vento nevoso, giochi di cristalli che ormai non si vedono più e anche la fantasia fa fatica ad immaginare.

Camminare nel buio della sera, rischiarato solo un po’ dai riflessi della neve, sentire i discorsi tra il vento e gli abeti che agitati si muovevano, sorpresi di vederci là.

Luci e ombre si confondevano nella nebbia, i nostri passi … i battiti del cuore…

Per gran parte della serata la visibilità era di 2-3 metri, poi tutto si perdeva dietro una cortina bianca, anche il sentiero battuto, dal quale però era impossibile uscire grazie ai metri di neve fresca che lo delimitavano. Avventura allo stato puro che però insieme, con un gruppo affiatato, si può affrontare.

I ragazzi con papà Paolo hanno deciso di integrare l’avventura salendo al primo rifugio con le slitte per poi scendere al buio con le pile frontali. Un’esperienza anche per loro indimenticabile!

Al rifugio dove avevamo prenotato per la cena siamo stati accolti come degli eroi dalla gestrice che ci ha offerto subito grappe di noci, mirtillo e pino mugo! (le abbiamo assaggiate tutte!! erano buone… e se ve lo dico io che non sono certo un’amante della grappa…) Poi la gestrice ci ha servito abbondanti piatti tipici sudtirolesi sempre con il suo bel sorriso. Molti di noi hanno assaggiato per la prima volta come dolce gli Zwetschknödeln, canederli dolci con la prugna all’interno e fritti nel burro e zucchero. Tante chiacchiere e risate quindi in un ambiente rilassato e caldo.

All’uscita dal rifugio il freddo, il vento e il buio ci aspettavano sempre fedeli per accompagnarci alle macchine, solo la visibilità era migliore…. Ecco che allora la nostra camminata è stata “diversa” ma non per questo meno emozionante, inoltre se queste avventure vengono vissute insieme a degli amici ci rimangono nel cuore più a lungo…

Vi devo svelare però che l’emozione più grande io l’ho vissuta in macchina, al rientro, quando i miei figli mi hanno fatto i complimenti per aver organizzato una gita così bella e mi hanno regalato il loro applauso! Allora con le lacrime agli occhi ho sentito che questo è il mio sentiero…

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