MENDOLA BIKE DAY – 22.09.12 (della serie: … quando c’è la classe, la velocità è relativa) – by Paolo

MENDOLA BIKE DAY – 22.09.12 (della serie: … quando c’è la classe, la velocità è relativa) – by Paolo

Giornata davvero speciale quella di oggi, che ha visto protagoniste non solo le ragazze terribili del “Nordic Walking Alto Adige”, ma anche i nostri figli e una moltitudine di appassionati che hanno potuto godere appieno della bellezza della strada tortuosa che dalla Strada del Vino prima di Appiano sale per 14 km fino al passo della Mendola a quota 1.364m.

Il clima di festa è stato fin da subito contagioso. Già alla partenza un gentilissimo vigile urbano ci ha scattato la prima foto. Immediatamente ci siamo trovati in un fiume multicolore di gente di tutte le età che con i mezzi più disparati (bici da corsa in carbonio nuovissime oppure vecchi residui di cantina, mountain bike, bici d’epoca, handbike, bici da città ecc.) non ha resistito al fascino di una strada, che per un giorno è stata liberata dal rumore di auto e moto.

E pensare che le premesse non erano delle migliori. Letizia è alle prese da alcuni giorni con un fortissimo raffreddore (per il quale noi uomini saremmo semiagonizzanti a letto con aspirina e termometro) ed Arianna non era per nulla convinta di fare fatica in bicicletta, tant’è che avrebbe quasi preferito tornare a casa a fare i compiti.
Pure Filippo alla vigilia era alquanto spaventato della difficoltà della salita, però la determinazione di Letizia e gli incoraggiamenti di Dora non hanno concesso nessun ripensamento.

Per cui rotti gli indugi ci siamo buttati nella mischia. La strada ha iniziato con pendenze del 4-5% per poi aumentare gradualmente.

Siamo stati superati, affiancati, salutati ed incoraggiati da moltissime persone, che ci hanno contagiato la loro simpatia e la voglia di arrivare in cima (cosa non del tutto scontata all’inizio).

Dopo circa 5 km un piccolo ristoro ci ha permesso di ricaricare le nostre energie.
Pochi istanti dopo eravamo di nuovo in sella ma, poco dopo alcuni tornanti, la strada ha iniziato ad impennarsi con pendenze più severe.
Ma nemmeno questo ha raffreddato l’entusiasmo di Letizia e Dora, che hanno continuato ad arrampicarsi con grande grinta.
Filippo quasi incredulo della forza delle proprie gambe si divertiva ad unirsi ad altri gruppi più veloci, mentre invece Arianna si faceva un pochino aiutare da papà.

Finalmente pochi chilometri alla vetta, adesso il tratto più difficile, 9 tornanti ravvicinati, ma l’odore “dell’impresa” era davvero nell’aria.
Siamo stati pure immortalati ed incitati da parte dei fotografi “ufficiali” posizionati ad 1 km dal passo. Poche curve, ancora un paio di gocce di sudore e finalmente eccoci in cima, accolti da un mare di gente ed un secondo ristoro.

La gioia e la soddisfazione soprattutto dei ragazzi è stata grande.

Devo dire di aver ricevuto una grande lezione di carattere e determinazione da parte di Letizia che ha voluto esserci a tutti i costi e che è riuscita a coinvolgere i nostri ragazzi, che nonostante i dubbi iniziali hanno stretto i denti e sono arrivati in cima.
La discesa poi è stata moderatamente veloce ma in poco tempo eravamo di nuovo in fondo all’inizio della salita, stanchi ma davvero contenti!

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