Benefici

I BENEFICI DEL NORDIC WALKING

La camminata nordica è facile e adatta a tutti, permette di avere uno stile di vita sano e attivo.
La camminata nordica è la camminata con gli appositi bastoncini che, se praticata con una tecnica corretta:
  • allena circa il 90% di tutta la muscolatura (circa 600 muscoli)
  • fa consumare circa il doppio delle calorie di una semplice camminata
  • tonifica braccia, spalle, pettorali, addominali, dorsali,  glutei e gambe
  • migliora la postura e rinforza la muscolatura della schiena
  • riduce/elimina  i problemi di cervicale
  • migliora la mobilità delle articolazioni e della colonna vertebrale
  • migliora la capacità aerobica e la resistenza
  • migliora la coordinazione motoria
  • grazie all’uso di bastoncini riduce le sollecitazioni a ginocchia, caviglie e schiena
  • ottimo allenamento cardio-circolatorio
  • riduce lo stress
  • favorisce i contatti sociali facendo sport in compagnia all’aria aperta

Quindi perchè aspettare?

Bisogna ricordare però che per avere tutti questi benefici occorre imparare la tecnica corretta con un istruttrure qualificato. Posture errate possono creare danni al fisico o anche solo “il portare a spasso i bastoncini”, cioè credere di fare il movimento di spinta senza farlo veramente, non permette di ottenere i benefici menzionati.

 

benefici menteMolti cercano solo i benefici fisici nella camminata con i bastoncini, ma pochi sanno che camminare in mezzo alla natura è un modo per liberare la mente e fonte di idee inaspet-
tate. Nel mio camminare ho capito che i benefici mentali sono quelli più importanti. Infatti, la mente, è il comando per il nostro corpo, è la differenza tra il fare e

il rimandare, tra il vedere a colori piuttosto che in bianco e nero.
Il cammino è la chiave di accesso per scoprire la parte più profonda di noi stessi, è il contatto con il nostro Io più profondo, con quella parte di inconscio dove nella quotidianità non ci è permesso di accedere. Pochi passi e il cervello ti concede di visitare quei meandri invisibili che ancora la scienza non ha saputo individuare, dove tutto è custodito, immagini, ricordi, pensieri e anche idee.
Migliaia di chilometri mi hanno fatto capire che le idee si possono liberare, ma per far questo bisogna ricercare la semplicità: ascoltare i delicati suoni della natura, sentire il proprio corpo nella sua completezza del movimento, nei singoli muscoli e articolazioni, nel rumore del bastoncino che tocca il suolo e che diventa lo scambio di informazioni con la madre terra, sino a diventare un’unica figura camminatore e ambiente; questa purezza nel movimento porta sempre all’illuminazione e alla creatività, il giusto ringraziamento che la natura ti regala per averla ascoltata.
Ho pensato di codificare il tutto nel Brain Walking come supporto per ottenere nuovi risultati, come la generazione di nuove idee. Superare l’essenza atletico-sportiva per attivare il pensiero. Attingere dalla camminata per accedere ad un livello superiore e passare dal saper fare al saper essere. Il cammino diventa meditazione in un’esplorazione di se stessi; quando inizio a camminare tutti i rumori e i luoghi sono in primo piano, poi man mano che scorrono i chilometri, le difese si abbassano, il rumore dei bastoncini diventa sempre più sottile e in breve arrivo in una dimensione senza tempo dove tutto ti sembra di possibile realizzazione; arrivano le intuizioni e gli spunti creativi ancora in forma grezza, risposte del tutto inattese ed indefinite. In questa fase, non fidandomi più dei ricordi post camminata, uso carta e penna per appuntare le prime intuizioni, che con l’andare della camminata diventano chiare e definite.
Ma non sono solo le idee che arrivano, spesse volte gli odiosi nodi, i problemi che ci tengono preoccupati un’intera giornata, dopo pochi passi si sciolgono liberando di nuovo il sorriso e i pensieri positivi per tornare verso casa molto più leggeri e con una forza interiore capace di superare qualsiasi scoglio.
Da domani, quando farete Nordic Walking, provate ad ascoltarvi e vedrete che un po’ alla volta riuscirete ad entrare nel vostro cuore, per trovare il giusto sentiero che porta diretto alla mente, per realizzare cose all’apparenza impossibili… i vostri sogni. (Pino Dellasega)

 

 

 

 

 

SECONDO RECENTI STUDI:

Secondo studi dell’Istituto americano di medicina sportiva “Cooper” di Dallas (Texas) quando il Nordic Walking viene svolto con la giusta tecnica i benefici sono evidenti e indiscussi:la pratica del Nordic Walking offre la possibilità di sviluppare tutte le principali qualità motorie: resistenza, forza, mobilità e coordinazione, e, se esercitata in versione sportiva, anche la velocità:

 

  • E’ più efficace nella misura del 40-50% rispetto al Walking senza bastoncini; infatti richiede un enorme consumo di energia in virtù dell’elevato coinvolgimento muscolare: 90% vale a dire circa 600 muscoli !
  • Alleggerisce il carico sull’apparato motorio durante il movimento salvaguardando maggiormente le articolazioni di caviglie e ginocchia, aiutando a migliorare la mobilizzazione della colonna vertebrale, la flessibilità e la mobilità delle articolazioni, le articolazioni dell’anca, del ginocchio e del piede vengono alleggerite del 20-30%;
  • Rieducazione funzionale e posturale, miglioramento della postura;
  • Riduce la tensione muscolare come lombalgia acuta  e scoglie le contrazioni nella zona delle spalle e della nuca (cervicale);
  • Prevenzione dell’osteoporosi e artrosi: lo sforzo moderato e costante stimola la capacità delle ossa di assimilare il calcio e produce sostanze come l’elastina e il collagene che formano le cartilagini;
  • Buon allenamento cardiocircolatorio, di conseguenza buona resistenza aerobica: incremento e consumo di ossigeno ne è la conseguenza, consumo di ossigeno ed energia è aumentato fino al 46%;
  • Ottimo lavoro per la funzione di pompa al fine di avere un buon ritorno venoso a livello di irrorazione sanguigna della gamba intera;
  • Rende più stabile la pressione arteriosa e migliora l’elasticità dei vasi sanguigni e si ristabiliscono i valori dei trigliceridi e del colesterolo; 
  • Promuove l’attività metabolica, aiuta a bruciare i grassi più rapidamente e aiuta a mantenere il giusto peso corporeo;
  • Rinforza il sistema immunitario e stimola l’eliminazione degli ormoni originati dallo stress: il nostro corpo libera delle sostanze, le endorfine e le serotonine, capaci di contrastare l’ansia e la depressione!
  • Freschezza mentale e psiche stabile: il movimento è utile al cervello perchè il centro di comando ha bisogno di ossigeno per funzionare!
  •  Più ossigeno per il cervello significa anche maggiore attività delle cellule. Aumenta la capacità di concentrazione, migliora la prontezza di riflessi: il cervello funziona più a lungo su un livello elevato, la capacità di apprendimento migliora. In un cervello attivo aumenta la formazione di connessioni neurali: le autostrade delle informazioni nel centro di comando che determinano la potenza di calcolo e la capacità di memoria di quel perfetto computer alloggiato nel nostro corpo. La coordinazione incrociata aumenta la creatività.           
  • Contatto con la natura garantito dalla possibilità di “camminare all’aria aperta” durante tutto l’anno ed ovunque:
  • Socializzazione favorita dal contatto con altre persone unite dallo stesso interesse per il benessere e l’attività fisica. 

    

In buona sostanza, praticando il Nordic Walking il corpo lavora di più, ma la fatica si sente meno: l’impiego dei bastoncini distribuisce a tutto il corpo il carico e riduce la sensazione di affaticamento. Da vari anni ormai in Finlandia, Germania, Svizzera, Austria e Belgio si è iniziato  a proporre il Nordic Walking anche a persone in convalescenza, con problemi fisici generali o con limitazioni di movimento, come fisioterapia: i primi dati sono incoraggianti in quanto a miglioramento della condizione fisica e dell’accorciamento dei tempi di recupero.

Non resta che augurarsi che il positivo “virus del Nordic Walking” contagi non solo gli atleti ma soprattutto i numerosi, i troppi, sedentari incalliti, e i tanti ragazzi  giovani di oggi che non praticano nessunissima attività sportiva,  di avvicinarsi ad una pratica motoria che, priva di particolari controindicazioni, offre vantaggi accessibili e apprezzabili.

 

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