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Lug 24

31 luglio 16: nordic walking itinerante in val Badia

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Mette proprio voglia di volare questo luogo, i prati con tanti bei sentieri, i fiori che fanno a gara per essere uno più bello e diverso dall’altro ed infine il panorama…. da ogni parte ci sono massicci dolomitici di maestosa bellezza!

Il Lagazuoi, il gruppo del Fanis, il Conturines-Lavarella, il Sasso della Croce, il gruppo del Sella, La Marmolada….e molti altri, tutti intorno a noi.

 

DSC09192E’ proprio sul Pralongià che vorremmo portarvi a fare nordic walking la prossima domenica!
Il percorso è sempre un percorso montano, quindi ci sono salite e discese…
ad ogni modo è un percorso adatto a tutti coloro che hanno un minimo di allenamento.

Il ritrovo è alle ore 9.30 a S. Cassiano. Dopo la rotonda a inizio paese, ci si mantiene sulla strada a destra, che costeggia il fiume e si parcheggia vicino al negozio di bici che si trova a dx sullo stradone, dove proprio davanti c’è la fermata dell’autobus.
Portatevi l’ABO o la tessera per il trasporto pubblico, anche se non dovrebbe servire. L’idea è quella di ritrovarsi tutti a S. Cassiano e proseguire poi con le macchine fino in località Sarè (circa 8 minuti). Lì potremmo forse bere un caffè e poi iniziamo a camminare salendo sull’altopiano del Pralongià (circa 2 h). Sull’altipiano che è quello che vedete nelle foto, si può nordicare quanto si vuole, ma verso le 13/13.30 cercheremo di essere alla Utia del Pralongià per mangiare un’ottima e abbondante pasta!
Proseguendo il nostro allenamento itinerante di nordic walking, incontreremo altre baite e poi scenderemo per un sentiero direttamente a S. Cassiano per completare il nostro giro ad anello. Saranno circa 5 h di cammino.
Paolo accompagnerà i guidatori su al Sarè per riprendere le macchine.

Iscrizioni obbligatorie: entro giovedì sera a Letizia tramite cell. 3394682606
Alla camminata possono partecipare i soci della Nordic Walking Alto Adige in regola con il tesseramento. Chi non avesse ancora la tessera, la può fare al momento (15€).
Costo: €5

Per arrivare il Val Badia ci sono varie possibilità:

  • da Canazei (in fondo alla val di Fassa) si segue per il passo Pordoi, poi si scende ad Arabba, poi si fa il passo Campolongo e si scende a Corvara, poi si segue in direzione Brunico e si arriva a La Villa e poi S. Cassiano.
  • da Canazei si segue per passo Sella, poi Plan de Gralba, poi passo Gardena e si arriva a Corvara (poi uguale come sopra)
  • da Bolzano si fa la val Gardena, poi il passo Gardena e si arriva a Corvara (poi uguale come sopra)
  • da Bolzano si raggiunge Brunico e da Brunico a S. Cassiano sono circa 35 km

Tenete presente però che percorrere la val di Fassa può essere più lungo come tempo per via dei molti turisti e in ogni paesino della valle si formano lunghe code, anche solo per i passanti (certo voi dovrete passare talmente presto che si spera che verso le 8 del mattino la valle non sia già congestionata di traffico!)

 

 

 

 

 

 

 

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Lug 12

INAUGURAZIONE DEL CAMMINO EGNA-PIETRALBA-CRISTO PENSANTE

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La NORDIC WALKING ALTO ADIGE ha inaugurato un nuovo Cammino, partendo da Egna per raggiungere a piedi Pietralba ed infine il Cristo Pensante sul monte Castelazzo a passo Rolle. Il Cammino si è svolto in 4 giorni.

DSC08988Sono partita il 7 luglio 2016 alle ore 7, in compagnia di una cara amica che ha documentato questa nuova sfida con le foto, da Egna al santuario mariano di Pietralba (circa 25 km e 1800 m di dislivello totali).
Da Pietralba invece eravamo in gruppo ad inaugurare questo Cammino guidati da Pino Dellasega, ideatore del Trekking del Cristo Pensante, e da Chiara Campostrini dell’associazione Ways.
Anche alcuni walkers della Nordic Walking Alto Adige sono venuti con noi!!

La seconda tappa andava da Pietralba a Cavalese (circa 23 kmDSC09001 e 800 m di dislivello totali).

La terza tappa era da Cavalese a Bellamonte (circa 30 km e 1180 m di dislivello totali).

L’ultima tappa andava da Bellamonte, risalendo lungo la val Venegia fino alla baita Segantini e poi fin sul Monte Castellazzo a Passo Rolle, dove abbiamo raggiunto il famoso Cristo, seduto ai piedi della croce, che pensa (circa 26 km e 1250 m di dislivello totali).

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DSC09013L’apertura di questo Cammino Egna-Pietralba-Cristo Pensante, di circa 105 km, è molto importante per il Comune di Egna e i Comuni della Bassa Atesina in quanto offre un’opportunità in più dal punto di vista turistico. In questi ultimi tempi si riscoprono sempre più Cammini che collegano antichi borghi, luoghi di culto e luoghi di particolare bellezza, in Italia e all’estero. Ora anche la Bassa Atesina ha il suo Cammino….
Ora il sentiero andrà segnalato con adeguata segnaletica….

Certo,  fatto in 4 giorni il Cammino è un po’ impegnativo, io DSC09023consiglierei di farlo in 5-6 giorni accorciando le tappe a seconda del proprio allenamento, in modo da godersi veramente i panorami e la natura che si snodano in modo molto vario.
In queste foto si vede la bellezza del percorso, molto panoramico e vario della Bassa Atesina ed in quelle che seguono quello della val di Fiemme.

 

13600194_10210076417496918_2423549984414807210_n Vorrei ringraziare la mia amica Dora Spoto che durante il Cammino Jacopeo d’Ananunia lanciò l’idea che per andare al Cristo Pensante io sarei potuta partire da Egna anzichè da Pietralba! Lei ha sempre creduto che avrei potuto farcela e così ho cominciato a pensare realmente all’organizzazione di questo Cammino Egna-Pietralba- Cristo Pensante.
Le foto sono mie, ma alcune sono rubate a Pino Dellasega e Chiara Campostrini, Ivana, Rossella, Patti e Kety per dare una visione più ampia del nostro Cammino.
Nella seconda tappa da Pietralba a Cavalese ci hanno accolti e 13606659_10210076420656997_5042965908463828198_naccompagnati varie sfumature di verde, il verde ombroso del bosco, il verde acceso dei prati, il verde scuro degli abeti.., i sentieri ovattati, l’esplosione di fiori…

DSC09044Il percorso della terza tappa da Cavalese si è snodato lungo tutta la Val di Fiemme, partendo dal centro di Cavalese, fino ad arrivare all’abitato di Bellamonte, toccando la frazione Stava di Tesero ed i paesi di Ziano di Fiemme e di Predazzo.
Significativo il passaggio alla fondazione “Stava 1985” che si prodiga affinché la tragedia dei bacini di Prestavel non venga dimenticata e serva come insegnamento e monito a non ripetere gli errori del passato.
Dopo il saluto e la presentazione da parte del Presidente della fondazione, Graziano Lucchi, e del coordinatore,13626955_10210088486518636_7363014984012085313_n Michele Longo, abbiamo preso visione dell’interessante filmato che ripercorre la storia della tragedia.
Raggiungere Stava, per non dimenticare, ci ha portato a fare molta salita, ma la visita alla Fondazione è stata molto emozionante ed interessante.

13615297_10210088491998773_8306323070874826751_nPer quanto riguarda la bellezza dei paesaggi, anche questa è stata una tappa molto generosa, accompagnata dal sole, tra prati tempestati di fiori e boschi sempreverdi, ruscelli montani e sentieri ricoperti di aghi di pino. Il sentiero dei Rododendri con le sue buche di ghiaccio e Sottosassa da Predazzo a Bellamonte, con il ruscello e il bosco fitto, infine ci hanno rigenerati.

13615020_10210097588466179_2610436069621831081_nDSC09079 DSC09098 13600168_1244136112276796_4255400055195013341_n

Ultima tappa molto impegnativa e imprevedibile!
Il percorso molto bello, lungo il ruscello e costeggiando il lago, sempre nel bosco all’ombra fino all’inizio della Val Venegia; poi il panorama stupendo e il sollievo di mettere i piedi a bagno alle sorgenti del ruscello Travignolo.
DSC09106Il sole e il meritato riposo sono durati però molto poco, poi il cielo si è coperto di nubi nere e in un attimo sembrava inverno!

Ci siamo riparati sotto una roccia, mentre guardavo la pioggia 13619798_10210097678948441_9004291563191175149_nscrosciare, sentivo i tuoni molto vicini e lì ho avuto paura di vedere svanire il sogno di arrivare alla meta sul Castellazzo. 13631441_1233505716683095_7554247669494564004_nHo infatti un enorme rispetto per la Montagna e so che la sicurezza viene prima di tutto.
Dopo tutti i km e la fatica fatta in 4 giorni di cammino, credevo13620768_1067616303323973_927527524101833319_n veramente di dover rinunciare. Per fortuna le nubi giravano veloci e quando siamo arrivati al punto dove bisognava decidere se salire al Cristo Pensante o chiudere velocemente verso la baita Cervino, il cielo si era già aperto e i tuoni rumoreggiavano in lontananza.
IMG-20160711-WA0002A questo punto devo veramente ringraziare gli amici della Nordic Walking Alto Adige che mi hanno accompagnata ed incoraggiata. Loro, insieme a Pino, non hanno mai dubitato di raggiungere il Cristo.
La dinamica del gruppo è davvero incredibile, da una parte non ti permette di godere di momenti “tuoi”, ma d’altra parte ti fa dimenticare le fatiche, ti incoraggia e sprona a superare i tuoi limiti. Un immenso grazie anche Pino Dellasega che mi ha insegnato a “vedere” in modo diverso e a Chiara Campostrini per l’ottima organizzazione.
Al Cristo Pensante sono stata innumerevoli volte, l’ho IMG-20160711-WA0010raggiunto da qualsiasi parte salendo dal Castellazzo, eppure questa volta è stata la prima volta che l’emozione ha preso il sopravvento. Un pianto di gioia e di orgoglio per essere partita a piedi da casa, da Egna (Alto Adige) e essere arrivata al Cristo Pensante sul Monte Castellazzo a passo Rolle in 4 giorni, dopo circa 105 km e circa 5000 m di dislivello totale!!!!

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